Italia, 1964
Questa insolita scultura modulare è stata realizzata dall'artista italiano P.A. Crespi nel 1964. L'opera è composta da tre elementi indipendenti in ceramica inseriti entro strutture lignee laccate di nero, concepiti per essere disposti liberamente secondo configurazioni sempre diverse.
Ogni modulo può essere collocato autonomamente oppure accostato agli altri due, dando origine a una composizione mutevole che invita all'interazione e alla sperimentazione.
Uno degli elementi presenta due forme ceramiche contrapposte, poste nella parte superiore e inferiore della struttura. Le superfici, una smaltata in bianco e l'altra in argento, evocano forme fluide che sembrano attrarsi all'interno della cornice, generando una sottile tensione visiva.
Gli altri due moduli ospitano forme scultoree che richiamano corni o elementi organici. Entrambe si sviluppano verso l'esterno e presentano un interno cavo che consente, se lo si desidera, l'utilizzo come piccoli portafiori. Una è rifinita con smalto bianco lucido, l'altra con smalto argentato.
Firmata e datata 1964, quest'opera testimonia la libertà sperimentale del design e della ricerca artistica italiana degli anni Sessanta, quando scultura, funzione e oggetto dialogavano con naturalezza.
La scultura è in buone condizioni vintage e presenta esclusivamente lievi segni del tempo compatibili con l'età dell'opera.
Grazie alla natura modulare della composizione, trova naturale collocazione su console, librerie, scrivanie o tavolini, dove le diverse configurazioni possano dialogare con lo spazio circostante.
Lunghezza: 25 cm
Profondità: 8 cm
Altezza: 17 cm
Italia, 1964
Questa insolita scultura modulare è stata realizzata dall'artista italiano P.A. Crespi nel 1964. L'opera è composta da tre elementi indipendenti in ceramica inseriti entro strutture lignee laccate di nero, concepiti per essere disposti liberamente secondo configurazioni sempre diverse.
Ogni modulo può essere collocato autonomamente oppure accostato agli altri due, dando origine a una composizione mutevole che invita all'interazione e alla sperimentazione.
Uno degli elementi presenta due forme ceramiche contrapposte, poste nella parte superiore e inferiore della struttura. Le superfici, una smaltata in bianco e l'altra in argento, evocano forme fluide che sembrano attrarsi all'interno della cornice, generando una sottile tensione visiva.
Gli altri due moduli ospitano forme scultoree che richiamano corni o elementi organici. Entrambe si sviluppano verso l'esterno e presentano un interno cavo che consente, se lo si desidera, l'utilizzo come piccoli portafiori. Una è rifinita con smalto bianco lucido, l'altra con smalto argentato.
Firmata e datata 1964, quest'opera testimonia la libertà sperimentale del design e della ricerca artistica italiana degli anni Sessanta, quando scultura, funzione e oggetto dialogavano con naturalezza.
La scultura è in buone condizioni vintage e presenta esclusivamente lievi segni del tempo compatibili con l'età dell'opera.
Grazie alla natura modulare della composizione, trova naturale collocazione su console, librerie, scrivanie o tavolini, dove le diverse configurazioni possano dialogare con lo spazio circostante.
Lunghezza: 25 cm
Profondità: 8 cm
Altezza: 17 cm