Milano, Italia — primi anni Sessanta
Questa importante scultura in ceramica è stata realizzata nei primi anni Sessanta da Toni Fabris nel suo studio nel quartiere milanese di Brera, storico centro della ricerca artistica italiana.
La tartaruga, reinterpretata in forma monumentale, è caratterizzata da un guscio modellato come un articolato bassorilievo popolato da una moltitudine di figure umane e animali. L'accumulo di questi elementi trasforma la superficie in un paesaggio narrativo ricco di dettagli, da osservare progressivamente da ogni punto di vista.
La modellazione energica della ceramica e la forte qualità plastica delle superfici riflettono il linguaggio espressivo che caratterizza la produzione di Fabris in questo periodo.
La scultura è rifinita con uno smalto bianco impreziosito da dettagli in nero che accentuano il ritmo del rilievo e la profondità della composizione. L'opera reca la firma "T. Fabris" alla base della coda.
Le grandi sculture di Toni Fabris appartenenti a questo periodo sono oggi poco comuni e rappresentano una significativa testimonianza della ceramica artistica italiana del secondo Novecento.
La scultura è in ottime condizioni vintage e non presenta danni significativi.
Grazie alle dimensioni monumentali e alla ricchezza del modellato, trova naturale collocazione su una grande console, un tavolo, un piedistallo o all'interno di uno spazio espositivo dove il rilievo possa essere osservato da ogni lato.
Lunghezza: 72 cm
Larghezza: 45 cm
Milano, Italia — primi anni Sessanta
Questa importante scultura in ceramica è stata realizzata nei primi anni Sessanta da Toni Fabris nel suo studio nel quartiere milanese di Brera, storico centro della ricerca artistica italiana.
La tartaruga, reinterpretata in forma monumentale, è caratterizzata da un guscio modellato come un articolato bassorilievo popolato da una moltitudine di figure umane e animali. L'accumulo di questi elementi trasforma la superficie in un paesaggio narrativo ricco di dettagli, da osservare progressivamente da ogni punto di vista.
La modellazione energica della ceramica e la forte qualità plastica delle superfici riflettono il linguaggio espressivo che caratterizza la produzione di Fabris in questo periodo.
La scultura è rifinita con uno smalto bianco impreziosito da dettagli in nero che accentuano il ritmo del rilievo e la profondità della composizione. L'opera reca la firma "T. Fabris" alla base della coda.
Le grandi sculture di Toni Fabris appartenenti a questo periodo sono oggi poco comuni e rappresentano una significativa testimonianza della ceramica artistica italiana del secondo Novecento.
La scultura è in ottime condizioni vintage e non presenta danni significativi.
Grazie alle dimensioni monumentali e alla ricchezza del modellato, trova naturale collocazione su una grande console, un tavolo, un piedistallo o all'interno di uno spazio espositivo dove il rilievo possa essere osservato da ogni lato.
Lunghezza: 72 cm
Larghezza: 45 cm